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Prestito sociale - Novità dalla Banca d'Italia

Con il Provvedimento 8 novembre 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19 novembre 2016 la Banca d’Italia ha dettato nuove disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche finalizzate principalmente a rafforzare la tutela dei risparmiatori.

Le maggiori novità riguardano il prestito sociale, ossia la raccolta del risparmio che le società cooperative possono effettuare presso i propri soci.

 

In particolare:

- sono state rafforzate le garanzie patrimoniali richieste alle società cooperative che ricevono prestiti sociali per un ammontare complessivo superiore a tre volte il proprio patrimonio (e comunque entro il limite massimo di cinque volte);

-  sono stati precisati i criteri per determinare l’ammontare del patrimonio a tale fine;

- sono stati introdotti obblighi di trasparenza per accrescere la consapevolezza dei risparmiatori sulle caratteristiche e sui rischi del prestito sociale.

 

E’ stato stabilito che le società cooperative possono effettuare raccolta di risparmio presso i propri soci, purché l'ammontare complessivo dei prestiti sociali non ecceda il limite del triplo del patrimonio. Tale limite viene elevato fino al quintuplo del patrimonio qualora sussista una delle seguenti condizioni:

a.    il complesso dei prestiti sociali sia assistito, in misura almeno pari al 30 per cento, da garanzia personale o garanzia reale finanziaria rilasciata da soggetti vigilati;

b.    la società cooperativa aderisca a uno schema di garanzia dei prestiti sociali con le caratteristiche stabilite nello stesso provvedimento di Bankitalia.

 

I limiti quantitativi sopra indicati non si applicano alle società cooperative con un numero di soci pari o inferiore a 50.

 

Le modalità di raccolta presso i soci e l'eventuale adesione ad uno schema di garanzia devono essere indicate in un apposito regolamento predisposto dall’organo amministrativo e approvato dall’assemblea dei soci, che contenga tutte le regole di svolgimento dell’attività di raccolta e l’espressa limitazione della raccolta ai soli soci nonché l’esclusione dell’esercizio di qualsiasi attività riservata. Nel regolamento e nelle informazioni ai soci, le cooperative indicano chiaramente i limiti, le modalità e i tempi del rimborso in caso di attivazione della garanzia.

 

Le nuove disposizioni ribadiscono inoltre il divieto per i soggetti diversi dalle banche di effettuare “raccolta a vista”, attività che rimane riservata solo alle banche.

 

La nuova normativa entrerà in vigore il 1° gennaio 2017, tuttavia, per permettere agli operatori di adeguarsi ai nuovi obblighi, è previsto un regime transitorio.

 

Qui il testo integrale del provvedimento.